Invalidità sclerosi multipla: diritti e agevolazioni, come muoversi?

I diritti delle persone con sclerosi multipla sono al centro di tutte le iniziative e dei progetti dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus (AISM), che divulgato un video ed una guida utili a informare i cittadini sulle agevolazioni che la legge consente loro.

Infatti, rappresentare e affermare i diritti di persone con disabilità, non vuol dire solo tutelarle, ma anche informarle e renderle consapevole delle agevolazioni e dei benefici che è possibile trarre dalle leggi italiane attualmente in vigore.

sclerosi multipla

Riconoscimento dell’invalidità per sclerosi multipla

Per avere accesso ai diritti e alle agevolazioni per le persone con disabilità, bisogna ottenere il riconoscimento di tale condizione, sia per gli adulti che per i minorenni.

La diagnosi di sclerosi multipla non basta ad avere in automatico tutti i diritti e i benefici, ma è necessario che la persona si sottoponga a una visita per ottenere il riconoscimento di tale condizione di disabilità.

L’accertamento è, quindi, fondamentale, mai ancora oggi, in Italia, il riconoscimento e la certificazione di disabilità sono basati su criteri e concetti vecchi.

Una persona disabile viene intesa come un individuo che non può lavorare. Anche se ci sono stati diversi cambiamenti culturali e giuridici (Convezione ONU e Programma d’azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità), in Italia non c’è stata alcuna revisione e l’iter prevede tre tipi di accertamento per riconoscimenti medico-legali per la disabilità:

  • Accertamento dell’invalidità civile (disciplinato dalla L.
  • 118/71);
  • L’accertamento dello stato di handicap (disciplinato dalla L. 104/92);
  • L’accertamento della disabilità a fini lavorativi (disciplinato dalla L. 68/99).

Prima di vederle nel dettaglio, c’è da sapere che la persona con diagnosi di sclerosi multipla deve vedersi riconosciuto il diritto ad alcune esenzioni ticket senza visite di accertamento.

Queste agevolazioni scattano, quindi, in via del tutto automatica e permettono al beneficiario di accedere alle visite mediche e agli esami per il monitoraggio della patologia e degli effetti delle terapie in via assolutamente gratuita (l’esenzione deve essere richiesta agli uffici della propria ASL).

Visite per l’ottenimento delle agevolazioni sclerosi multipla

Come anticipato, ci sono poi una serie di agevolazioni che vengono invece concesse a fronte di visite per accertamento della disabilità.

Per usufruire di queste agevolazioni bisogna pertanto ottemperare ad alcuni passi, vediamoli nel dettaglio.

Visita per l’ottenimento dell’invalidità civile

La visita per l’ottenimento dell’invalidità viene effettuata per valutare le condizioni psicofisiche della persona e, sulla base di queste valutazioni, permette di arrivare ad una percentuale di invalidità che può andare da un minimo del 33% fino ad un massimo del 100%.

Sulla base della percentuale ottenuta il paziente avrà diritto a delle agevolazioni diverse: con il 46% si ha diritto al collocamento mirato, col 74% ad un assegno mensile di assistenza, mentre con il 100% alla pensione di invalidità e in alcuni specifici casi anche all’indennità di accompagnamento.

Visita per la valutazione della disabilità ai fini di lavoro

La legge numero 68 del 2010 stabilisce che a carico dei pazienti affetti da una grave patologia quale è anche la sclerosi multipla, debba essere effettuata una valutazione mirata per capire quali lavori possano essere svolti da quel dato paziente.

Questa valutazione unitamente alla percentuale di invalidità superiore al 46%, dà diritto ad accedere alle liste di collocamento presso i centri per l’impiego.

Per cui una persona che ha ottenuto l’invalidità del 46% deve direttamente procedere alla visita per legge 68 (se invece non si è ancora percorso il passo numero uno, bisogna farsi fare un certificato dal medico con cui si richiede di poter effettuare la visita di invalidità civile vista nel punto precedente e contestualmente anche una visita per legge 68).

Visita per lo stato di handicap

Questa particolare tipologia di visita, regolata dalla legge 104/1992, è tesa a valutare lo svantaggio sociale che la malattia procura alla persona.

Questa non dà luogo ad alcuna percentuale, ma valuta soltanto la gravità dell’handicap: se l’handicap viene giudicato grave darà diritto ad alcune agevolazioni fiscali, unitamente a dei permessi di lavoro per sé o per un proprio familiare.

Mentre, nel caso in cui l’handicap non venga giudicato grave, darà “soltanto” diritto ad alcune agevolazioni fiscali.

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